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Comunicato stampa del Coordinamento per Quarto

Comunicato stampa del Coordinamento per Quarto

Le tre giornate a Quarto, “Quarto pianeta”, hanno visto la partecipazione di centinaia di persone di tutte le età che hanno riscoperto e spesso scoperto, il complesso architettico ottocesco dell’ex Ospedale Psichiatrico di Quarto e i suoi abitanti. Quarto pianeta è stata l’occasione per riportare la cittá dentro luoghi troppo spesso dimenticati e in parte degradati che sono ancora sede di attivitá vitali di natura terapeutica, artiscica, culturali e sociali. Il coordinamento di Quarto si é costituito per difendere la possibilitá delle persone che sono curate e ospitate presso questa struttura possano continuare ad essere seguite in un posto che é ormai diventata la loro casa e per difendere la complessitá di questo spazio pubblico dove sove sono intrecciate tante funzioni socio-sanitarie e culturali e dove operano e si sono formate competenze professionali importanti.

La mobilitazione ha coinvolto le istituzioni, Municipio e Comune hanno votato all’unanimitá prese di posizione che hanno fatto proprio il punto di vista del coordinamento. La Regione ha deciso di non spostare le attività degenziali, peró ha mantenuto la volontá di vendere una parte importante del complesso architettonico per far fronte alle difficoltà finanziarie della sanitá Ligure.

Al confronto conclusivo delle tre giornate che ha registrato la presenza del Presidente del Municipio Nono Levante, del vice-sindaco del Comune di Genova, della ASL 3, della Fondazione Palazzo Ducale, dei Sindacati, di Urbanisti, di esperti di processi partecipativi e di gruppi consigliari del Municipio, del Comune e della Regione, la Regione Liguria, unica assente, ha mandato un comunicato che ridimensiona le aspettative positive che le dichiarazioni del Presidente Burlando avevano creato nell’opinione pubblica ed esplicitando la fuga dalle proprie responsabilitá, sostenendo la sola ragione economica-amministrativa.

Nella tre giorni di Quarto Pianeta i diversi contributi di Adriano Sansa, Bruno Orsini, Vito Guidi, il sindaco Marco Doria, Eugenio Allegri, Luigi Ferranini, Claudio Bernardi e i tanti altri contributi artistici (teatrali, musicali etc.), come mostra il programma, ha sostenuto, arricchito e ribadito le richieste del coordinamento.

Il coordinamento continuerà il confronto con le Istituzioni e soprattutto con la Regione, per ottenere che la progettazione sociale partecipata che si è manifestata in questi tre giorni sia accolta pienamente e non venga svenduto un bene comune fondamentale per la memoria e per il futuro della salute dei cittadini, dello sviluppo della cultura, per la visibilitá del territorio e soprattutto per la crescita della democrazia.

23 settembre 2012

lettera regione liguria

 

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